domenica, 04 gennaio 2009, ore 20:22
venerdì, 30 novembre 2007, ore 18:53
PERCORRENDO L'IMPREVEDIBILITA'
Cosa mi riserverà il futuro? L'imprevedibile concatenarsi degli eventi mi porta a profonde riflessioni esistenziali che prima o poi tutti fanno tra periodi di felicità quasi ultraterrena ad altri di depressione cosmica. Il perchè esistiamo, il perchè facciamo certe cose. E' il destino che guida il mondo, un progetto divino già scritto nel tessuto sociale della vita di tutti i giorni. Basta guardarsi attorno e cogliere i segnali del "cielo". La sincronicità e le coincidenze. Il "nulla è per caso". Seguire gli eventi dopo una attenta analisi della propria coscienza ci porta a capire cosa è la vita. Imparate il vostro percorso e capirete molte cose.
>>> SVEGLIA !!! <<<
sabato, 27 ottobre 2007, ore 07:04
LA LUCE DEL MAESTRO
"MIKHAEL AIVANHOV"
"Finché gli uomini e le donne non ritroveranno il valore della sublimazione della forza sessuale, saranno sempre delusi dalle loro esperienze amorose. Quando provano attrazione, desiderio reciproco, perché vogliono subito soddisfarlo? Perché non cercano invece di acquistare quella padronanza di sé che potrebbe fare di loro degli esseri superiori? Certo è difficile, ma se cominciassero a prendere l'abitudine di controllarsi, a poco a poco saprebbero utilizzare questo slancio per scatenare in loro delle forze di natura più sottile, grazie alle quali potrebbero fare delle scoperte magnifiche e migliorarsi. Sì, migliorarsi, perché quello che provano è un impulso molto benefico, solo che bisogna imparare ad utilizzarlo. Quindi, per quanto è possibile, che si accontentino di guardare con meraviglia l'altro, ringraziando la Madre Divina e il Padre Celeste dell'energia che ha dato loro. Così facendo conosceranno stati di coscienza di grande poesia e di grande elevazione, e l'esistenza sembrerà loro più bella e più ricca." [Mikhael Aivanhov]
sabato, 14 luglio 2007, ore 09:24
MANIFESTO DEL "MOVIMENTO" DARK
Nessun video al mondo rappresenta al meglio lo stato d'animo dell'essere dark dentro e fuori. Un uomo chiuso tra quattro mura dietro un vetro, un altro uomo libero di far vibrare il proprio corpo nell'aria. "Mad World" dei Tears For Fears è un manifesto in tutto e per tutto del dark-movement. http://www.youtube.com/watch?v=4NAPw8N5vM8
lunedì, 02 luglio 2007, ore 20:03
METEOR MAN
Questa canzone, nel lontano 1978, brillò tra le mille luci della disco-music in fase calante, inaugurando quel filone electro-dance che negli anni a seguire aprì le acque ad un movimento eterno. Grazie Dee D. Jackson http://www.youtube.com/watch?v=KunSJv0QS1M
sabato, 02 settembre 2006, ore 18:15
INNO AI MUSE

Vi spiego perché il nuovo album dei Muse è un capolavoro.
E perché i Muse dal vivo sono un capolavoro.
Giunti al quarto lavoro in studio, il terzetto britannico, capitanato da quel Matthew “so fare tutto” Bellamy che è un genio certificato, si appresta a tornare in Italia nel mese di Dicembre per fare incetta di applausi e fischi soddisfatti da parte del pubblico più caloroso d’Europa (lo dimostra l’ennesimo live-dvd di una band straniera sulla nostra penisola: Depeche Mode, in uscita a Settembre).
Veniamo al nuovo disco, sul discorso live ci torno dopo.
Se dobbiamo fare un doveroso paragone coi lavori precedenti, questo new work è spiazzante.
Se (un altro se) siete fan (che brutta parola)… se seguite i Muse fin dagli esordi non potrà non suonarvi strano questo “Black Holes & Revelations”, perché la componente energica e powerosissima è stata leggermente accantonata per ricamare melodie sottili, con un Bellamy disposto a dialogare, invece che urlare (col freno a mano tirato). Un dialogo mite, generato da un notevole livellamento verso il basso del sound che mantiene quasi del tutto intatto lo stile Muse, vagando in ambienti prima poco frequentati, come quel rock tanto drums e chitarre “giocose” (un sostanziale adeguamento a certi canoni musicali british-pop con coretti Beatlesiani e Queen-memory).
Ma tutto questo che significa? Smerdare il genere Muse? Appiattirsi alle regole di mercato? Io leggo la cosa diversamente, cioè voglio intenderla come una via di mezzo tra business mediatico e proposta musicale.
Mediante un sound più vicino alla gente comune si crea un percorso mitologico in quei giovani adepti che affascinati vanno a recuperare i tre dischi precedenti rimanendo esterrefatti (positivamente sorpresi). Nello stesso tempo i Muse cercano nuovi sentieri (non si possono fare dischi uguali per sempre), sperimentano nuovi adattamenti e li testano soprattutto nella dimensione live.
Ed eccoci al dunque, archiviando il fatto che a mio modesto parere “Black Holes & Revelations” resta un capolavoro del rock, nei live i Muse si scatenano come pochi.
Certo Matthew non è Freddy Mercury, non è un animale da palcoscenico, perché la musica ti scuote dentro senza bisogno di vedere follie. Gli effetti discreti ma di ottimo impatto scenico creano l’altare perfetto per un susseguirsi di sussulti emotivi unici. Vi garantisco che i Muse dal vivo sono un evento imperdibile per chiunque ami la musica. I premi ricevuti in ambito live fanno invidia a qualunque band ed un motivo ci sarà: il sound ti esplode nei timpani e fa pogare anche le cellule.
Ah dimenticavo… si distinguono le tracce 1, 2, 3, 4, 10 e 11 (su 11 totali).
venerdì, 27 gennaio 2006, ore 18:32
YOSHIMOTO REVIVAL
Gli sciamani usano sostanze psicotrope per viaggiare con la mente in altre dimensioni che noi comuni umani materialisti potremmo definire “mondi fantastici per drogati” quando in realtà si tratta di visioni grandiose percepibili da menti abitualmente sintonizzate su queste frequenze. Si parla di multidimensionalità e di contatti con entità sovrannaturali, frutto sì di uno stato di coscienza “alterato” ma che potrebbero in realtà custodire uno dei tanti grandi enigmi dell’umanità: il fatto che altre forme di vita possano comunicare con noi. Non sono sotto l’effetto di droghe, e questa introduzione non è tratta da un film di Spielberg. Sono fatti e teorie al centro di studi da parte di persone affette da una grave malattia: contro-il-becero-materialismo-moderno (ovviamente è una grave malattia dal punto di vista materialistico, per me è una delle tante prove di sanità mentale umana). Cari Amici (non quegli idioti della De Filippi), tutto questo per introdurre uno dei pezzi dimenticati del recente passato elettronico. Si chiama Yoshimoto e nel 2004 pensò bene di “drogarci” col pezzo “Du What U Du”, sublime tentacolo electro genialmente mixato da Trentemoller, che rapì molti giovani cuori nei vari locali da loro frequentati e che non può essere dimenticato --->www.unorecordings.com/yoshimoto.html. Penso che la musica sia insieme al calcio una grandissima droga contemporanea. E’ bellissima…
mercoledì, 18 gennaio 2006, ore 19:41
BUONASERA...
...dottoressa Claudia Mori. "Ciao sono io... amore mio... non resistevo più... pensavo a te... quando verrai... non parlare se li c'è lei... lascia parlare me... dì si o no... ma vieni appena puoi... anche tardi se tu vuoi... intanto non dormirei... quanto mi manchi lo sai... mi ami o no... io di più... ma lei adesso dov'è... vicino a te... ho sciolto tutti i capelli giu... e ho il profumo che... mi hai dato tu... vieni almeno per un po... non ho sonno non mi sveglierai... di quello che vuoi pero... stasera non dir di no... adesso chiudo non vorrei... far insospettire lei... amore io sono qui... e potrei anche morire... amore vieni qui..." Una voce stupenda, una Claudia Mori in forma strepitosa...ed una miriade di cuori maschili infranti ai suoi piedi. Come ai piedi di qualunque donna si ami. E come si fa a non amarle.
domenica, 08 gennaio 2006, ore 23:36
NEL REGNO DI AVALOST
Synthpop etereo from Germany. Sono i Seabound. Poche parole, perchè questa non è una recensione, ma è la canzone della Rinascita di questo blog. Beneagurante per il 2006 e soprattutto sognante e romantica come l'espressione della persona che amate. Link mp3 (legalissimo e diretto al sito ufficiale della label; ps. la parte finale è da brividi...) di AVALOST (Vocal Version)