LE INTERVISTE DI LOST HIGHWAY
Elisa "Eliselle" Guidelli
Cosa ti affascina del mondo medievale? Ti sei laureata con una tesi su un incunabolo inedito del 1492 ed il tuo ultimo lavoro, benché sia scritto a sei mani, è un romanzo storico (“Francigena – Novellario a.D. 1107”)… Non saprei dirti, è la visione d’insieme del Medioevo che ha sempre stimolato il mio interesse e la mia immaginazione sin da quando ero bambina. Ovviamente, crescendo e studiandolo sotto gli aspetti storico scientifici, mi sono dovuta liberare di quell’aura di romanticismo di cui l’avevo ammantato, imbevuta com’ero di canti epici e storie fantastiche. Ma l’amore è rimasto, soprattutto per l’Alto Medioevo, il periodo più antico. Il romanzo Francigena – Novellario a.D 1107 ha preso spunto da lì.
Hai sostenuto un “Corso di Specializzazione Intensiva in Diritto della Comunicazione”, quindi sai trattare o plasmare bene la comunicazione mediatica, oltre al fatto che collabori a molteplici portali online (dalla cultura all’erotismo, dall’attualità al fumetto)… Quella della comunicazione è una strada che ho intrapreso nel ’99 buttandomi sul web e mettendomi alla prova, ma è un cammino in perenne evoluzione e apprendimento, il mio. È difficile quando trovi pochi appoggi e quando fai tutto da solo, ma vado avanti: è l’unica soddisfazione che mi posso permettere, per il momento non so ancora dove mi porterà la mia testardaggine a mantenere aperta e battuta questa strada.
Quando hai capito che la scrittura faceva per te? Da bambina. Il linguaggio per me è sempre stato la scrittura. A parole faccio fatica a esprimermi come voglio davvero.
“Ecstasy Love” è uscito con un cd musicale, una specie di musicoterapia? Qual è il tuo legame con la musica? Nulla di terapeutico, semplicemente un omaggio agli anni Novanta e a quello che hanno rappresentato per la mia generazione. Il CD è nella prima versione di Ecstasy Love. La seconda, uscita per la Eumeswil, è più ampia e si è arricchita di un gran numero di pagine scritte, ma non ha il CD: ora gli stessi pezzi si possono scaricare dalla rete, basta andare qui per tutte le info http://myspace.com/delirionet
Quanto c’è di autobiografico nel disagio giovanile proposto tra le pagine dei tuoi libri? La mia adolescenza e i miei primi vent’anni sono stati anni difficili per me stessa e per chi mi stava intorno, poi ho ritrovato un equilibrio ma non ho mai smesso di ascoltare e tenere le orecchie aperte sul disagio giovanile di cui si fa un gran parlare, ma sempre più spesso superficialmente, senza fare nulla di concreto per arginarlo o aiutare i ragazzi a uscirne. Mi sono sempre limitata a raccontarlo, ma con Ecstasy Love ho voluto fare qualcosa di più dopo la scrittura: sto organizzando incontri coi ragazzi, nelle scuole, per confrontare e parlare di argomenti scottanti. Questo è un passo che, nel mio piccolo, mi sono sentita di fare. La scrittura non dev’essere fine a se stessa. Almeno, non sempre.
Alcool, musica techno, droghe, preferisci descrivere la realtà o ti senti in grado di predire il futuro e indicare una via ai giovani d’oggi? La via non posso indicarla io, non sono un messia né una veggente. Come ti dicevo prima, posso solo dare il mio piccolo contributo per fare sì che i ragazzi trovino le risposte che cercano nella lettura e nei libri. Dopotutto chi legge trasforma il testo, lo fa proprio, lo trasfigura in qualche modo. Ed è giusto così.
I libri di Moccia sono già un cult, ti sei mai chiesta il perché? I giovani si rispecchiano nella mediocrità di quei testi? Io ho letto solo Tre metri sopra il cielo, non saprei giudicare complessivamente, ma credo che l’immediatezza delle storie e il linguaggio vicino a quello dei giovani gli abbiano portato fortuna.
Il quotidiano di Feltri “Libero” sta portando avanti una inchiesta sul frocettismo dilagante, cioè sull’uomo femminile (non omosessuale) dedito al culto del “jeans a vita bassa con slip in mostra”, del “gesticolare animatamente”, del “succhiare il lecca lecca”, dello “schiavismo maschile al solo scopo di conquistare le donne”. Una importante inversione di tendenza rispetto al macho di un tempo, nonostante la donna, uscita dall’adolescenza, tenda poi a legarsi al “vecchio” uomo forte e sicuro di sé. Cosa ne pensi… Nel mio nuovo romanzo tocco questo tema. Lo prendo “alla larga”, ma è uno degli argomenti che vengono toccati dalla protagonista. Io sono un’amante dell’equilibrio: un uomo deve avere la capacità, come la donna, di mediare tra le due parti di sé, trovare un punto d’incontro tra quella femminile e quella maschile e far dialogare questi due aspetti che sono intrinsecamente legati e fanno parte di ogni individuo. I ruoli che hanno appiccicato addosso ai sessi nei secoli li trovo ingiusti e antiquati: sarebbe un bene se ognuno rivendicasse la propria personalità e i propri atteggiamenti cercando di ascoltare se stesso, e non la società, i media o “quello che qualcun altro decide sia giusto”.
Hai un blog, cito le tue parole “…continuo a scrivere. Per me. Per chi trova qualcosa in ciò che scrivo”. Quanto è importante la comunicazione diretta con gli altri? È importantissima, e sebbene io sia sempre stata un po’ castrata dalla mia timidezza, nel corso degli anni ho imparato ad apprezzare il confronto. Certo è difficile, per rapportarsi agli altri e alle critiche serve una certa maturità: la soluzione è non prendersela e cercare di distinguere con la maggiore obiettività possibile quelle costruttive, che ti aiutano a migliorare, da quelle gratuite, che sono semplici iniezioni di veleno e invidia. Ma comunque, comunicazione è scambio, quindi leggo e scrivo e mi fa piacere scambiare pareri con chi ha le mie passioni.
Sull’ultimo numero di FoxUomo parli di fantasie sessuali, vuoi usufruire di questo spazio libero da censure? Ho notato che prediligi la lentezza, i preliminari, il tatto… In un mondo in cui vengono richiesti ritmi da infarto, l’unica risposta, almeno per me, è quella di ritagliarsi uno spazio e gustarsi almeno la sessualità con più attenzione ai particolari. La lentezza è un valore molto grande, al giorno d’oggi, e mi piace coltivarla almeno nella sfera più intima.
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