domenica, 04 gennaio 2009, ore 20:22

NASCE VERA-TV
IL MYSPACE CHE SPUTA VERITA'


www.myspace.com/veratvitaly

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sabato, 29 novembre 2008, ore 19:32
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domenica, 02 novembre 2008, ore 10:35
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FENIX e X-TIMES
E' GIUNTA L'ORA X




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venerdì, 19 settembre 2008, ore 07:30
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EDITORIALE 18/2008
Sbatti il mostro in prima pagina..

Lo sport preferito dai giornalisti è discettare sulle tragedie umane, sbatterle in prima pagina e sfondarti il cranio di sensi di colpa e immedesimazione. Questo perchè? Dovere giornalistico? Naaa. Il mondo è mosso dagli Arconti come una immensa scacchiera. Questo sistema perverso non fa altro che alimentare un senso di ansia diffuso nell'animo del lettore che si ritrova 1) incuriosito dalla manifestazione orrida di violenza 2) protagonista dell'evento come in un romanzo 3) schifato, ansioso, impaurito poichè ciò che legge è reale. Il mondo dovrebbe proliferare gioia e armonia ed in questo modo, tra tg, giornali e riviste, si incrina quel rapporto di amore per agitare lo spettro del sensazionalismo a tutti i costi, nel tentativo becero di generare mostri interiori, rompere le acque fin dalla mattinata e farti sentire responsabile dell'evento di cronaca nera, come se fosse anche un pochino colpa tua..di tutto questo. Ma noi, ce ne fottiamo, e qui gli Arconti non passano.

lunedì, 11 agosto 2008, ore 09:53
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sabato, 09 agosto 2008, ore 09:23
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IO, UOMO

<<Incommensurabilmente grande è l'uomo perchè è l'unico a portare in sè il desiderio insopprimibile di Dio, perchè non si accontenta della sua eccellenza terrena, ma mira alla stessa eccellenza divina.>>
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sabato, 28 giugno 2008, ore 19:43
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ESISTONO


Chi ve lo ha detto che Dio esiste? La coscienza collettiva tramandata di generazione in generazione, nei secoli dei secoli, infonde certezze sopite, matrici stampate sul dna dell'inconscio. Ogni tanto fa capolino quel suo lato misterico, quel suo lato umano di ricerca e conoscenza. Lassù, col naso ad annusare il vento, si muovono cose chiamate ufo. Quelle cose vibrano nell'aria senza che nessuno, su questa maledetta Terra, ci dia una spiegazione plausibile. Quelle cose vengono fotografate, riprese, osservate e i testimoni denigrati come pazzi furiosi in preda a panico da internamento immediato in manicomi senza via di uscita. Chi è pazzo? Siamo tutti pazzi quindi? E di chi è la colpa? Dei palloncini? Siamo così pazzi da confondere palloncini con quelle cose? Ah no sono riflessi, razzi luminosi, eventi atmosferici, eh già. Tutto si spiega. E come mai l'occhio umano non può vedere tutto ciò che gli passa davanti? Come mai l'occhio umano non vede l'atomo? Osservate in alto e nel vostro cuore, certe cose non si vedono, ma si sentono dentro. Esistono e io rido di voi scettici, ignoranti. Riderò per molto tempo.
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domenica, 22 giugno 2008, ore 12:09
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DISASTRO EUROPEO
I DILETTANTI DELLA TELECRONACA



Al grido di "non c'è stato il biscotto!!!" (ripetuto 5-6 volte ma qui ve lo risparmio) il nostro Carlo Nesti si è spogliato del suo serissimo aplomb britannico, delle sue favole da paroliere anni '60, dei suoi ricami dialettici da soap opera (molto soap), per elargire contenuti stilistici di puro scempio italiota. Una telecronaca degna del miglior Lino Banfi alle prese con improbabili ribaltamenti teorico calcistici in compagnia di Alvaro Vitali. E noi paghiamo il canone, quella schifezza improba non degna di un paese civile. Per non parlare dei commentatori improvvisati, che dall'alto della loro sapienza tecnico-tattica (eh?) dirigono i commenti a seconda dell'andamento del match. Mi sembra giusto, non sia mai che qualcuno possa pensarla diversamente, magari dopo aver "notato" che l'Italia sta perdendo 3-0 con gli orange e che "forse" non sta giocando "molto bene". Che idiozie, che salti mortali, Bruno dove sei???? (Pizzul, nda). E se Caressa su Sky (epoca Mondiali '06) se la tirava peggio di un Brad Pitt con mano sul culo della Brangelina, alla Rai fanno di peggio: lo scempio è totale, basti pensare alle analisi seriose in studio, intermezzate da battutine altrettanto seriose (dicasi freddure, forse perchè fanno venire i brividi...dall'orrore), dove nessuno capisce e nemmeno ride, al massimo sorride, per poi passare la palla a Big Galeazzi, probabilmente seduto su quella seggiolona da quando sono iniziati gli Europei. Il Re è morto! Evviva il Re!
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sabato, 21 giugno 2008, ore 19:02
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EDITORIALE 17/2008
Libertà...

Cos'è la libertà? Il sesso selvaggio? La trasgressione? Mandare a cagare i genitori? Sputare per strada? Rubare o pestare la gente come dei bulletti incrostati di merda dentro il cervello? Perchè questi termini luridi e svaccati? E' la società bellezza, io sono figlio della Madre Terra, Lei mi ha partorito con Amore, ma la brutta gente che cammina su questa terra ha turbato la mia innocenza, la mia finta innocenza. La gente muore e ha paura di morire, la gente fa sesso e ha paura di non farlo più. Rotola l'anidride carbonica tra gli escrementi della natura, lande desolate, strade immaginarie, lost highways senza un perchè. Cosa sono, da dove vengo, perchè esisto? E chi se lo chiede più al giorno d'oggi, non ha importanza il perchè, ma il presente, il sesso, il godimento dei beni materiali, lo sfruttamento. Mi sfrutta la società, mi ha soggiogato sotto la sua lente di ingrandimento, come un big brother con l'occhio impomatato di cataratta. Il mio corpo, non perfetto, lo adoro per la sua imperfezione, per il suo essere contro le regole, contro le regole marce di una società che pensa di controllarmi ma che non potrà mai fermarmi. Solo la natura deciderà la mia eterna fine materiale, solo Lei ed il suo candido pallore di eterna rosea rugiada. La libertà di alzarsi alle 5 del mattina di una domenica mattina, affrontando la luce dell'alba, pedalando tra gli uccellini e gli insetti ancora dormienti sul letto del fiume. Incontrare gente, i loro sguardi mattutini, la loro sete di conoscenza assopita, leccare le ali della libertà significa stravolgere le regole della società e cavalcare le regole della natura, che non dicono "alzati e cammina", ma "alzati e abbracciami". Ci sarebbero molte cose da imparare, e la coscienza umana giunge al termine del suo stato terreno. Siamo quasi nel 2009, il tempo sta per scadere, ma io non mi arrenderò mai e continuerò a traghettare le anime pure dal lato giusto. Questa è la mia missione e non la fallirò. Presto, parlerò a poche persone, faccia a faccia. Presto le persone si moltiplicheranno e tutto sarà più semplice. Il 2008 è l'anno della svolta, nel 2008 ho ancora della gente da salvare.
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domenica, 01 giugno 2008, ore 18:39
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SII CAMBIAMENTO

<<Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.>>
Mahatma Gandhi

Vi segnalo due semplici mini-documentari realizzati per current_ l'interessante media-space al servizio degli utenti nato dalla mente del Premio Nobel per la Pace Al Gore.

http://current.com/items/88964212_destinazione_marte

http://current.com/items/88964183_arrivano_gli_u_f_o


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venerdì, 02 maggio 2008, ore 08:41
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EDITORIALE 16/2008
La democrazia del boicottaggio...

Questa sera l'impietosa programmazione della tv generalista propone un film trasmesso almeno 50 volte dall'anno (ahimè) del concepimento con la sola ed economica bassezza di voler attirare a sè piu audience possibile. Lo schifo ed il marcio di tale operazione è un insulto megalomane ad una serie di considerazioni più o meno costruttive che l'utente medio dovrebbe partorire. Innanzitutto, perchè guardare un film sul Natale in quasi piena estate, in secondo luogo perchè rivedere per la 50esima volta il solito film, in terzo luogo perchè rivederlo imbolsito di pubblicità, in quarto luogo perchè non uscire il venerdì sera, in quinto luogo perchè non leggere, in sesto luogo perchè non cenare tardi con la tv spenta, in settimo luogo perchè non scopare, in ottavo luogo perchè non prendere un po' di arietta sul balcone, in nono luogo perchè non fare una bella passeggiata col cane, in decimo luogo...bè...forse ti pagano per la rilevazione auditel? Ancor meglio! Boiocotta e accendi la tv su un canale del cazzo, uno di quelli locali dove vige la regola del "divertiamoci in casa con la balera dei poveracci rinsecchiti che ballano il lento". Distruggete il marcio, fatelo per voi stessi e per far imbruttire il tenero faccino degli addetti al palinsesto.
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giovedì, 01 maggio 2008, ore 18:06
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EDITORIALE 15/2008
Gli spiriti nel dormiveglia...

E' vero, mi sento di confermarlo. Dopo un articolo letto su una delle mie riviste mensili "GdM", devo spargere nell'aria la sostanza del "chiarore", colei che distingue la nebbia della realtà vista attraverso la dimensione dei nostri occhi dalla visione parallela dello spiritismo o delle immagini ferme in memoria e sospeso nell'aria. Gli spiriti una volta trapassati si manifestano abbandonando la carcassa del corpo astrale, l'anima si rigenera ed il corpo muore. Ma è lo spirito o il suo imprinting mnemonico sull'atmosfera terrestre, a volare ancora forse senza sapere il perchè e ad apparire su frequenze diverse da quelle adottate dalla nostra vista per decodificare le informazioni visive. I medium catalizzano le forze per addentrarvisi e avere un dialogo vocale, il dormiveglia, quello tra il risveglio ed il sogno, ci intrappola dentro una doppia realtà, quella del sogno, così onirica e ancora ignota per certi versi, e quella di una dimensione nuova dove vagano certi spiriti. Io ne ho sentito poco fa la presenza, non mi capitava da anni, ma nel risveglio forzato scorgevo un volto di donna giovane molto vicino a me. Ho tentato di forzare il mio corpo a scostare quel qualcosa che non mi permetteva di guardarla in volto, ma il sogno mi ha obbligato a restare sui miei passi. Vedevo la frangia dei capelli, vedevo ciò che da sveglio non potevo vedere, pur avendo la consapevolezza di volermi svegliare e di aver quindi interrotto quella fase del sogno che non ti porta a concepire la realtà come la viviamo tutti i giorni. Come l'immagine di uno specchio rotto a metà, da una parte vedevo questa presenza, molto vicina, senza volto perchè coperto appunto dai capelli, dall'altra c'era il nulla, forse quel nulla dovuto alla fine della fase rem, ma con quell'anomalia spiritica dall'altra parte, pronta a conquistarmi, pronta a comunicare con me, forse.
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domenica, 20 aprile 2008, ore 11:03
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EDITORIALE 14/2008
L'emozione di non voltarsi indietro...

La consapevolezza di seguire il sentiero della vita è più forte di qualunque intralcio. La politica sta assorbendo le mie energie perchè è il fine ultimo di una diramazione univoca, il bene comune. Quel grande ideale umano che mi contraddistingue da qualche anno a questa parte. Destra, sinistra, la morte delle ideologie deve coincidere con la volontà unica e certa di puntare a valori immortali di beatitudine interiore, magari selezionando, per cominciare, magari sacrificando per poi raggiungere il bene assoluto, totale. In questi giorni profonde divergenze interiori mi hanno più volte abbattutto, hanno sradicato in me la voglia di combattere. Questo a causa di persone "povere", materialistiche e pronte a farsi guidare da Arconti che in me hanno visto il nuovo nemico da combattere. Mi sono esposto, abbastanza, e lo sto facendo tutt'ora, per urlare al mondo intero che i valori non si calpestano, per urlare al mondo intero che qui c'è un uomo disposto a tutto pur di arrivare fino in fondo, pur di realizzare quel grande complesso umano-emozionale chiamato divinizzazione e ricerca suprema del divino. Qualcosa si è impossessato di me questa settimana, fatico a riconoscere questa entità, ma sono posseduto da qualcosa di sovrannaturale che mi sta annebbiando la mente, forse è il male o il bene, il tempo me lo mostrerà. Nessuno potrà mai scalfire questa mia corteccia cerebrale, nessuno potrà mai dirmi che ciò che sto portando avanti sia inutile, nessuno potrà mai opporsi alla mia volontà guidata dall'alto, tutti coloro che si scontreranno con me potranno solo giovarsene e se in loro vi sarà odio sarà solo frutto di una forte sovrapposizione materialistica-arcontica. Vi sono persone nel mondo che portano avanti il mio messaggio, in questo preciso istante e nessuno potrà fermarmi, solo Dio e l'Universo Uno sarà in grado di porre fine al mio percorso, solo quando avrò compiuto il mio "passo" sulla Terra. Solo allora mi inchinerò e renderò grazie al Signore. Ma fino ad allora...ABBIATE IL CORAGGIO DI GUARDARMI NEGLI OCCHI, perchè vi leggerò dentro e vi spoglierò di quel falso buonismo-odio col quale vi ricoprite per apparire. IO SONO, TU APPARI. ESSERE NON APPARIRE. Vi voglio bene.

sabato, 19 aprile 2008, ore 21:33
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EDITORIALE 13/2008
Le distorsioni e le distrazioni...

Vi sono in giro Arconti dal volto angelico che ti scavano nelle interiora con la consapevolezza di essere alla vostra altezza. Loro sanno quanto siete sapienti, quanta strada avete fatto fino ad oggi e sentono la necessità di alterare le vostre percezioni oppure ancora di leggerle confortandovi nelle vostre scelte. In realtà questo gioco porta all'autodistruzione ed è quella che mi sta avvolgendo in questo periodo, in cui ho scoperto il mio vero volto al mondo intero cosciente di attirare l'attenzione degli Arconti su di me. La politica mi ha assorbito le energie e gli Arconti, allertati da questa anima per loro impura, si sono immediatamente attivati per braccarmi e annebbiarmi la mente. Ne sto uscendo, forse, molto lentamente, non sarà semplice ma è questo il mio presente e futuro passo necessario per il raggiungimento di quella coscienza iniziatica tanto desiderata. Scopri il tuo volto, mostra il finto male dentro di te, scava nei buchi del marcio, osserva e tocca il male, partecipa ingannando il maligno e poi, con grave sofferenza, distruggilo e mangiane le interiora, con un sorriso gnostico.

<<io..nelle altezze..mi divertivo di tutta l'apparente ricchezza degli arconti..del seme del loro errore..della loro boriosa gloria..ridevo della loro ignoranza>>
Il Cristo - Secondo Discorso del Grande Seth - Vangeli Gnostici

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giovedì, 03 aprile 2008, ore 12:53
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EDITORIALE 12/2008
Addio chat erotiche, benvenuta community...

E' finita l'era delle chat erotiche di metà anni '90, quando la gente passava le ore davanti al pc nel tentativo di conoscere quello o quella al solo scopo di rimediarci poi una sana scopata. Cosa alquanto difficoltosa in quanto già allora le donne si mostravano molto diffidenti. Oggi come oggi internet è entrato definitivamente nelle case di molti italiani, anche se statistiche alla mano l'Italia è tra le ultime in quanto ad utilizzo del web tra i paesi tecnologicamente avanzati. Tant'è che la fine delle chat erotiche [anche se non definitiva, oggi relegata ai cosiddetti sfigati cronici che spesso parlano "tra uomini" non riconoscendo l'interlocutore, e quindi facenti parte il target del pornomane da sexy-shop con annesso circuito del porno] ha decretato l'inizio delle community, dei forum dove la gente si scambia idee ed opinioni sulle diverse tematiche affrontate, con lo scopo, ma nemmeno tanto esagerato, di incontrarsi di persona un giorno futuro. Questo rafforza il legame psicologico e aiuta a determinare importanti relazioni di amicizia che spesso sconfinano nella relazione pura, magari con l'aiuto di quell'altro "marchingegno" del web chiamato "msn", che confinando la chiacchierata al contatto diretto, esclude a priori la melma di gente che spesso disturba nelle chat pubbliche. Stesso discorso per il "myspace", altro elemento di contatto che nonostante l'ambientazione pubblica permette una tranquilla gestione dell'apparato-amici escludendo a priori gente scomoda. "Questo è il futuro bellezza..." e chi non vuole accettare questo cambiamento, pensando esclusivamente al male perpertrato per anni dal mondo "chat" non ha capito un cazzo dalla vita di oggi. Il mondo cambia e col web attuale la gente ha la fantastica possibilità di interagire con chiunque, magari progettando una vita o una amicizia insieme.
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domenica, 23 marzo 2008, ore 10:42
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EDITORIALE 11/2008
Le passioni dell'anima...

Una vita priva di passioni è l'anti-tutto, è l'anti-esistenza, come è possibile vivere per sopravvivere, me lo chiedo spesso ormai quasi tutti i giorni, per il semplice fatto che lo leggo negli occhi di moltissima gente per strada. Non comprendo la vita priva di passioni, passioni per le cose più semplici come tenere in ordine la casa, o accudire il proprio cagnolino, all'impegnarsi socialmente e spiritualmente nella propria comunità e anche oltre grazie ad internet. Mi sento morire ogni giorno di più quando non posso abbracciare quelle persone che mi danno la forza di continuare, quelle persone per le quali riserverei tutte le attenzioni del mondo anche solo per un attimo, perchè dentro di loro c'è una parte di me e dentro di me c'è una parte di loro che vive e pulsa negli istanti che ci separano fisicamente. La passionalità, la passione, una parola carica di carnalità, e di forza spirituale, quell'unione potente impossibile da scardinare perchè immateriale e proprio per questo grandiosa. In tutti coloro che non vedono la luce, solo nell'atto dell'amore verso il prossimo scoprono quel piccolo bagliore di passione, perchè la passione è amore verso qualunque cosa della vita capace di coinvolgerci completamente, fondandosi su valori primordiali. E' l'amore della coppia che litiga e si insulta 23 ore su 24 ma che in quella unica ora di luce scopre la verità, pur ignorandone il significato l'ora successiva. A tutti questi dedico l'editoriale pasquale, e a te dedico questo bacio...passionale.

Lentamente muore 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
  davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
  chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
  consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicita'.

Pablo Neruda

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sabato, 22 marzo 2008, ore 09:33
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EDITORIALE 10/2008
Casta castrata...

Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, Libero, sta portando avanti da giorni una inchiesta dell'ex parlamentare Roberto Poletti, noto volto tv delle emittenti lombarde, conosciuto per i suoi dibattiti popolari su tematiche scomode alle varie caste di cui siamo circondati, dai comuni allo stato. Lo schifo che emerge è paragonabile alla merda emersa dallo scandalo Moggiopoli: tutti "sanno" ma un conto è "saperlo" ed un altro leggerlo. Non ho affatto voglia di sprecare del tempo dietro a questo argomento, il sito di libero è pieno zeppo di commenti e di interviste sul tema e poi a chi giova l'ennesimo post "grilliano" se non a quei finti rivoltosi del blog che ai comizi dell'uomo barbuto applaudono beoti senza proporre una minima soluzione ai vasti problemi italiani? Siamo tutti uniti nel protestare, lo siamo altrettanto nel non capirci un cazzo. E allora si faccia avanti la gente seria, proponga, scenda in piazza, agiti il manganello dalla mattina alla sera, faccia si che la fiammella energetica si riaccenda ogni santa mattina perchè il passivismo è il cancro della nostra società e di gente passiva che invece di vivere "sopravvive" come lucertole al sole ne è pienza zeppa la città. L'orgoglio e le idee, i valori e gli ideali castrano negli occhi tutti coloro che in qualche modo ne approfittano della casta ai piani alti per costruirsi una casta popolare, quella degli omuncoli e delle famigliole privilegiate, fashion, alla moda, menefreghiste, ladre e approfittatrici. Una cosa invidio alla sinistra, la lotta continua dentro le coscienze, giusto o sbagliata che sia quella posizione, è questa lotta interna che deve emergere, a difesa della gente comune e dei sani principi, al servizio di una azione volta ad accrescere la consapevolezza e la buon anima di ognuno di noi. Ah i vecchi colpi di stato...
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domenica, 16 marzo 2008, ore 11:57
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EDITORIALE 09/2008
Mondo marcio...

Rolling Stone, 15/03/08, suonano i Baustelle ma io resto fuori. Non tutti sanno che scrivo per quella prestigiosa e anarchica rivista storica di musica Rockerilla, dico non tutti perchè non amo farmi pubblicità, chi la legge buon per tutti altrimenti "Amen", ecco sì proprio amen come dice il nuovo disco dei Baustelle, da me intervistati, da me acclamati su quelle pagine così pesanti di storia di persone di parole. Ma ripeto, il live non l'ho proprio visto e se avessi voluto, bhè...sarei entrato a poco più di metà concerto. Sarà scoppiettante la recensione che comparirà sul prossimo numero, poichè in 900 battute ho marcificato [che bello coniare parole nuove] quella specie di massa uniforme di persone che aveva la presunzione di lavorare. Sold-out da tempo, il concerto è iniziato alle 22.15 [così dicono] ma in realtà fino alle 23 io ero ancora alla coda accrediti perchè i "signorini della musica" si erano smarriti o avevano terminato i ticket-siae. O poveri noi, e tutti questi "presunti giornalisti" qui fuori accalcati, ma chissenefrega vero? Pass-giornalista + pass-photo per entrare a metà concerto? E fare le foto di cosa? Della gente che sfolla? E scrivere di cosa? Degli ultimi 5 brani? La vergogna italiana non ha confini, se il mondo è marcio, l'Italia è morta da un pezzo.
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sabato, 15 marzo 2008, ore 12:45
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EDITORIALE 08/2008
Lucertole al sole...

Parte 1
Eccolo il sole! Arriva la primavera, l'estate, bisogna pensare al costumino, alla linea, a luccicare come patate sulla pentola, a rifarsi le unghie, a succhiarsi il lecca-lecca ed il gelato perchè l'arrapamento maschile sfoci nella beata gratitudine della donnicciuola di turno, pronta a testare il proprio sexysmo, a contare quanti sguardi da porco riesce a catturare con quel suo fare sexy e provocatorio. Basta dare un'occhiata alla home page di Libero per farsi un'idea di quale idea ha sempre in testa la gente: l'idea del sesso e delle porcate, l'idea delle idee che si ideizza idioticamente. Prepariamoci a discorsi del cazzo sull'abbronzatura, sul costume, sulla mia donna che si fa la lampada tutti i giorni, sul mio uomo che si iscrive a body-builing per esibirsi in coppia come lucertole al sole. E se vi rispondono: "ma che noioso sei...bisogna un po' ridere nella vita!!" cominciate a contare fino a tre prima di usare le mani, magari le avete appena spalmate di crema e rischiate di ungere il suo povero visino.
---
Parte 2
Alle lucertole se tagliate la coda, questa ricresce, quindi non penserete mica di cavarvela così? Con un semplice: "No grazie io la penso diversamente". Se la coda ricresce anche l'idiozia non ha mai fine, nonostante voi cerchiate ogni santo giorno di svegliare il mondo, ci sarà sempre quella coda, imperterrita, pronta a ricrescere ed a pizzicare il vostro sano talento critico. La natura non è adatta al consumismo, la natura noi nemmeno la conosciamo, la natura non è il fringuello che vi canta sul ramo fuori dalla finestra e nemmeno l'erba che il vostro cane piscia ogni volta che lo portate a fare il giretto. E nemmeno la Cuba turistica e le varie isolette sparse per il mondo pronte ad accogliere orde di sfigati in cerca di svago. L'unica vera natura è quella cercata per il contatto col mondo, con la terra, col divino, quella natura è la nostra natura, la natura primordiale, la natura dell'uomo animale, dell'uomo alla ricerca dell'eterno divino. Alle lucertole noi non taglieremo la coda, ma ci permetteremo di far notare loro che le oche muoiono se lo stagno è marcio.
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martedì, 11 marzo 2008, ore 07:20
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EDITORIALE 07/2008
Caro Direttore ti insulto...

Che schifo il giornalismo di oggi, ma anche di ieri. Alla guida della politica da sempre, nel tentativo di imbambolare, rincoglionire la massa per distrarla dai cattivi pensieri. Un universo di stronzi pronti a leccare il culo al più alto in grado al fine di monetizzare i propri sforzi di creatività arrogante. La dittatura della stampa è quanto di più insopportabile l'uomo abbia realizzato, perchè non esiste il confronto diretto, tu leggi e vorresti reagire, tu leggi e dall'altra parte il giornalista di turno se la ride, schiamazza su quell'articolo becero, sorseggiandosi un caffè e contando i 100€ sotto la scrivania come un perfetto banchiere allo sportello. Mi viene da pensare a ben 3 casi editoriali recenti, ma chissà quanti ce ne saranno in giro per il mondo. FilmTv che abbandona la cara direttrice con la scusa dell'impegno assiduo per la gestione del Torino Film Festival e ristabilisce la politica di sinistra del cinema parlato, assumendo i connotati della presunzione e dell'arroganza a tutto campo, in ogni riga del nuovo editoriale, in ogni sfumatura. Perchè il cinema "rosso" non deve esistere, perchè il cinema italiano va valorizzato [anche se fa schifo, ma chissenefrega..], perchè in questo modo tu caro affezionato lettore non ci abbandonerai mai, perchè sai che siamo bravi e colti e sai che noi ti porteremo sempre dalla parte del "giusto". Oppure..i casi allucinanti di Hera e Area51, con la nuova squadriglia-poltiglia pronta ad infamare i predecessori, roba mai vista con tanto di attacchi al peperoncino ma col retrogusto della moneta, quel sapore ferroso da pugno sui denti. Oppure ancora Horror Mania, con l'abbandono dei curatori della rivista, unto del potere editoriale, con tanto di "frase d'addio" del direttore integrata da parole non sue per giustificare una scelta editoriale che in realtà parte dall'alto. Pilotare l'informazione, a questo mondo ci si riesce bene.

venerdì, 07 marzo 2008, ore 07:23
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EDITORIALE 06/2008
Occhi che divorano...

Gli occhi sono lo specchio dell'anima? Lasciamo da parte le definizioni di circostanza buone per riempire la bocca di coloro che non hanno dimestichezza con certi argomenti ma che a tutti i costi cercano di arrampicarsi sui muri per dimostrare agli altri il loro livello culturale. Gli occhi sono un veicolo abbagliante sia in positivo che in negativo dell'essenza e del valore di una persona. Vedo occhi spalancati quanto due fanaloni ma li vedo spesso spenti, appannatti, fissi sul vuoto. Vedo occhi tiepidi, timidi, semiaperti e li vedo riflessivi. Vedo occhi sicuri e vedo occhi consapevoli, forti, pronti a mangiarti dentro perchè sono occhi sapienti. Ovunque ci giriamo migliaia di occhi sono pronti ad osservarci da una prospettiva sempre diversa e pronti a schermarci, a catalogarci, a scrutarci nel profondo o in superficie. Occhi che mangiano, occhi che vogliono essere mangiati, occhi che miagolano, occhi che graffiano, uccidono, sputano. Tanta paura di fronte ad occhi privi di significato, figli di una vita senza senso e ignoranti di ciò che oltre al proprio naso non riusciranno mai a vedere.
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giovedì, 06 marzo 2008, ore 07:12
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EDITORIALE 05/2008
Fastidio cosmico...

E' significativo il significato di eventi apparentemente disturbanti in penetrazione tra le pieghe del tranquillo scorrere della propria vita. Quelle cose che ti provocano una reazione "allergica", stizzita, da far rizzare un pelo di gatto ma che non necessariamente devono essere il pretesto per incazzature seppure momentanee. Quando si ottiene il pieno controllo di ciò, quando ci si rende conto di riuscire a superare quel momento senza intaccare la propria irritabilità, allora è come fare la linguaccia o fare un dispetto a quell'evento dimostrandosi di una superiorità baldanzosa e festosa. Quella piega che si è formata stava creando un buco nel tessuto, ma in realtà la piega è rimasta lì e col tempo si aggiusterà da sola, carissimo evento bastardo non lascerò che mi si formi un buco grattandoti con le mie unghie, te lo puoi scordare. Oppure è solo il giusto atteggiamento da tenere nel momento in cui si ha piena consapevolezza del realizzarsi degli eventi per il loro naturale percorso vitale.
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mercoledì, 05 marzo 2008, ore 07:23
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EDITORIALE 04/2008
Arroganza go home...

Nessun dispiacere, e come potrebbe nascere questo sentimento in me alla batosta del Milan di coppa. Lo strapotere tecnico-atletico dei tipi dell'Arsenal non lascia spazio a sentimentalismi nazionali. Il Milan ha perso e basta e pure meritatamente, lasciandosi imbambolare dalla velocità dei 20enni e dalla loro voglia di strafare con senso tattico e intelligenza non spocchiosa. Pochi falli, scambi velocissimi, gioco sulle ali, cross come aquile rapaci e occasioni a go-go ne hanno decretato l'ampiezza poderosa di una squadra molto molto ma molto più forte di quel Milan che troppo spesso in questi anni si è seduto su quelle 2-3 prestazioni positive e con una serie di match scarsi per i quali l'esperienza internazionale ha pesato fin troppo in furbizia e fortuna. Non bastano i campioni, lanciati lì nel deserto, a risolvere le magagne, ci vuole ben altro e nella speranza che gli spocchiosi e arroganti milanisti plachino la loro diabolica ira, non mi dispiace neppure sapere che Galliani si sia rifiutato di commentare la partita e che Berlusconi abbia ammesso con grande dispiacere l'inferiorità tecnico-tattica-mentale del suo Milan. Se questo è il Grande Milan che leggeremo su tutti i giornali sportivi, ci renderemo nuovamente conto di quanto è scarsa l'informazione giornalistica sportiva nazionale.
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martedì, 04 marzo 2008, ore 07:14
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EDITORIALE 03/2008
Luce ultracorporea...

Sul cammino dell'esistenza si incrociano sensazioni, emozioni che solo un essere umano illuminato può emanare a tal punto da intromettersi con fare dirompente nella vita ripetitiva di tutti i giorni. Sono quelle persone che incroci per caso, casualità difficile da non interpretare come l'elemento divino sul cammino della vita. Gli ostacoli si riconoscono, le mani protese ad accogliere i doni sono difficili da scorgere se si è privi della consapevolezza necessaria alla traduzione del loro significato. Quelle persone che fanno parte di te perchè le senti tue, con le quali ci faresti qualunque cosa ad occhi chiusi, con le quali le regole sociali e lo spazio-tempo si disintegrano per far spazio ad una luce forte dal passo deciso, pronta a scaraventare via ogni male e ogni indecisione figlia del tempo. Se fosse possibile la tanto agognata unione androgina, credo non esiterei a considerarla vicina a me, pronta a racchiudermi in un bacello per farmi germogliare secondo il suo volere. Mani, occhi, la percezione umana si eleva spiritualmente.

lunedì, 03 marzo 2008, ore 07:18
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EDITORIALE N° 02/2008
Politica di confine...

Una donna caparbia, intelligente, coraggiosa, intraprendente, determinata, sanguigna, popolare e "virile". Sto parlando di Daniela Santanchè, alla ribalta della politica e del perbenismo dilagante del Veltrusconi. Questa donna ha tutta la mia stima, la più profonda, crede nei valori della vita e negli ideali dell'uomo fondati sulla famiglia, sul lavoro e sulla solidarietà. Si batte per i diritti delle donne, dal lavoro alle questioni etiche e religiose, mi stupisce che non venga nominata da ogni buona donna italiana, femminista o meno, e soprattutto si fa amare senza vergogna per la sua classe ed eleganza mista a populismo e realismo sociale. Combatte come poche, è la donna che gli uomini di oggi ripudiano perchè si farebbero schiacciare dal peso di tanto "virilismo", così deboli e impauriti come siamo anche e soprattutto a causa di una società che valorizza l'appiattimento culturale, indebolendo così l'aspetto "animale" e combattivo insito nell'uomo primordiale. Un abbraccio e un in bocca al lupo alla Donna delle Donne.
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domenica, 02 marzo 2008, ore 10:57
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EDITORIALE N° 01/2008

Da oggi parlerò più spesso. Questa decisione è figlia di un desiderio di interventismo generato dalla volontà di non affondare nella melma che giorno dopo giorno rischia di trascinarmi nel complesso intreccio energetico di negatività sociale.
Purtroppo la scarsa frequentazione di altri individui e la discreta fiducia che ripongo in essi non lascia libero spazio al vero Io, mi incatena in volo come se mi trascinassi dietro un peso immane di sfiducia. Gli occhi della gente che incontro sono vuoti ed io non ho nessuna intenzione di lasciarmi colorare le pupille di quel bianco paralizzante.
Stanco di sentirmi sfidato da un mondo che non vuole comprendere, impermeato su valori fittizi, ignorante dell'esistenza e di ogni significato etico profondo. Incurante del valore della propria vita, dell'essenza vera e reale dell'<esisto quindi vivo>. Decido in quanto uomo libero e profondamente impegnato, di intraprendere da oggi un nuovo percorso che sappia delineare quegli aspetti fin qui coltivati in questi ultimi anni di illuminazione interiore. La Conoscenza Suprema mi ha aperto le porte, è giunto ora il momento di camminare veramente da soli, poichè costruire è parte dell'animo istintitivo umano, il voler fare qualcosa e quindi convinti di ciò portarlo avanti, ma la parte difficile è capire ciò che si è costruito.
L'augurio che porgo a tutti voi è quello di analizzarvi, capire alla perfezione il vostro disegno terreno ed aprirvi all'esterno pur rischiando di farci schiacciare da questa apertura, perchè gli altri, coloro ai quali indirizzerete il vostro messaggio potrebbero annullarvi e rendere naturale la vostra esistenza quando in realtà siete degli illuminati e siete gli unici che possono risollevare le sorti dell'umanità.
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domenica, 10 febbraio 2008, ore 23:18
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NON SI DEVE DIMENTICARE !

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sabato, 02 febbraio 2008, ore 10:13
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CANALE ITALIA
E LE SCENE EROTICHE DEL CINEMA


- una delle scene trasmesse -
Alyssa Milano in "
Embrace Of The Vampire" [1995]

Questo Canale stupisce sempre più. Non solo, spesso e volentieri, trasmette film in prima visione (o quasi) inavvertitamente e addirittura in anteprima tv, ma da un paio di notti (ma forse da molto tempo chissà) poco dopo la mezzanotte, proietta nelle case di zappingatori nottambuli intere scene erotiche prese da svariati film dagli 80's ai giorni nostri. Un collage oserei dire casuale, con una musichetta oscena a coprire orgasmi presunti e gemiti instancabili. Non so perchè, non so per quanto proseguirà questa scorpacciata cult, di certo a Canale Italia c'è del buono.

http://dailymotion.alice.it/video/xjbei_alyssa-milano-nude_sexy
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giovedì, 03 gennaio 2008, ore 15:32
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STUDIO APERTO
IL NUOVO SERIAL KILLER



Giorno di malattia (tutta colpa degli appestati che se ne girano a sbaciucchiare per le festività ogni essere umano simile ad un parente o ad una bella figa, oltre ai classicisti del "duro e puro anche con 40 gradi io me ne esco di casa!" che appiccicano i loro microbi su qualunque superficie dei mezzi pubblici) ma sarà, forse le troppe ferie mi fanno male o forse non mi sono bastate e mi ritrovo qui ad impietosirvi sulla programmazione tv, nell'attesa che qualcuno si degni di prestare ascolto ad una voce fuori dal coro.

L'utente medio della televisione è un idiota, un non-pensante, che novità direte voi...ma prima o poi nel circolo vizioso della droga contemporanea (l'ebetismo) ci cadiamo tutti quanti. Un giorno anche voi vi ritroverete a discutere sull'arredamento della scenografia di Beautiful. Se alla domanda "ehy ciao quanto tempo ma come stai?" vi rispondono "eh cosa vuoi si tira a campare" siate certi che la risposta può avere solo due significati: a) non so che dirti e sono talmente assuefatto dalla vita che dopotutto è il motivo per cui vivo, cioè tiro a campare; b) non so che dirti è una di quelle classiche domande del cazzo, la frasetta di circostanza che odio, sono anticonformista e realista e mando a fanculo tutto ciò non mi stia a genio, soprattutto da un coglione che mi pone una domanda del cazzo dopo che non ci sentivamo da decenni, cazzo!.

Lo stress ha il suo bel ruolo nella sceneggiatura di questa farsa vita, cioè in tutti coloro che per un motivo o per un altro alle 12.25 si sintonizzano su Italia1 per vedere StudioAperto, il RIS di tutti i tg. Da quando la vita si è trasformata in una grande fiction, tutto fa notizia e il sistema per fare notizia è colpire al cuore del povero idiota di turno con una cronaca investigativa meglio di qualunque puntata di Colombo.

Appassionare, intimorire, suscitare sbalzi emotivi, nella mente vuota degli autori di programmi tv si incaprettano vermi sudici degni di un serial tv ideato da David Cronenberg (sulla scia de IlDemoneSottoLaPelle). Si credono il nuovo Kubrick, il Sir Alfred del tubo catodico ma sono solo figli del business, pronti a smerdarti la vita di un indagato (fino a prova contraria innocente) per fare audience e portare a casa la pagnotta senza alcun senso di colpa, anzi, "ho messo via quei soldini per comprare una bella collana di diamanti alla mia donna".

Penseranno che parlo per invida...gente vuota totalmente vuota. Siamo certi che i veri serial killer non aleggino nelle viscere di StudioAperto?
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martedì, 25 dicembre 2007, ore 09:38
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LA LUCE BRILLA




Questo giorno segna la rinascita divina...
...fai in modo che la luce risplenda dentro di te...
...fai in modo che ciò che ti circonda non sia polvere...
...ma cenere dalla quale rinascere...
...come la fenice che attende un tuo segnale
...per imparare a volare...
...di nuovo.
 
Siamo uomini liberi...
...dentro un gabbia.
 
Sfrutta lo spazio a tua disposizione...
...per elevarti.
 
Ascolta gli altri e porgi le tue mani...
...per l'umiltà degli intenti.
 
Osserva...
...e mostra la strada...
...a chi ti rivolge la parola.
 
Non fare mai agli altri...
...ciò che tu non faresti mai a te stesso.
 
Apri il tuo cuore...
...e capirai cosa ti riserva il destino.
 
Apri gli occhi...
...e tutto sembrerà più luminoso.
 
Che la luce sia con te...
...che Melchizedek ti illumini la via.
 
La fenice risorge...
...mentre tu devi ancora nascere.
 
Che aspetti !
 
BUON NATALE 2007